Arch. GIUSEPPE GENTILI
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Architetto Giuseppe Gentili

Opere: Edifici pubblici


Liceo Scientifico, Sarnano

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Palazzetto dello Sport, Sarnano

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Edificio Polifunzionale, Smerillo (AP)

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2013 - Percorso meccanizzato, Sarnano (MC)

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La torre del serbatoio, Smerillo (FM)

Il recupero di una sensazione

Si tralasciano le questioni tecniche per evidenziare esclusivamente la parte architettonica dell’intervento. Il serbatoio è in fase di realizzazione su una area di sedime di una vecchia muratura che dalle dimensioni e forma si identifica come una torre della rocca di Smerillo, anche se attualmente la si può individuare solo dalla muratura rimasta che si eleva dal terreno in media i cm 70 -80. Il serbatoio quindi riproporrà l’aspetto della torre.

La rocca di Smerillo costituisce la parte più elevata del centro storico, e la più antica, le prime tracce risalgono al sec. XI come castello proprietà della chiesa di Fermo. Nei secoli a seguire fino al XIIl la proprietà è passata a diverse signorie fino all’acquisto nel 1298 da parte di un signore di Fermo, Antonio Volientis. Nei secoli XIV-XV risulta proprietà dei Da Varano di Camerino. Dalla rocca si dipartono le fortificazioni che si estendono per tutto l’abitato insediato sulla cresta del rilievo, costituendo una ottima ed inespugnabile posizione.

Il progetto prevede la ricostruzione di una piccola parte architettonica della rocca, un tratto di torre, al fine di ripristinare una sensazione spaziale volumetrica, unendo finalità pratiche, il serbatoio per acqua potabile, a quelle storiche.

Suscitare sensazioni tramite la ricostruzione totale o anche circoscritta di elementi storici presenti in tracce ed individuabili, riproponendo l’immagine finita, anche se parziale, potrebbe essere definito “restilizzare”. Un rudere all’interno di una rocca rappresenta soltanto se stesso, senza stimolare alcun senso geometrico compiuto e quindi di sensazione, è un informe agglomerato di materiali edili anche se con qualche faccia ben organizzata. La riproposizione di un tratto di torre di circa 7-8 metri ricostruita sul sedime di quella esistente con materiali uguali o completamente diversi ma stesse forme, con all’interno il serbatoio dell’acqua potabile, riproporrà la sensazione spaziale architettonica che quell’ambiente dava nel medioevo anche se parziale. Queste sensazioni vorremmo stimolarle realizzando uguale forma con acciaio tipo cor-ten, un materiale che non avrà nel tempo bisogno di manutenzione e caratterizzato da un colore estremamente naturale che è quello color ruggine; il rivestimento in acciaio sarà applicato direttamente sulla superficie in calcestruzzo, le saldature saranno realizzate in piano in modo da dare la sensazione di un unico corpo dello stesso materiale. Nella parte bassa della torre resteranno le vecchie murature in pietra arenaria tutt’ora presenti in loco che caratterizzano la forma originale della torre, forma liscia senza scarpa. Il vano del serbatoio sarà realizzato in calcestruzzo armato.

Il manufatto coprirà la stessa superficie della attuale impronta della torre e si eleverà fino a circa m 7-8. La muratura terminerà in maniera casuale e non lineare in modo da suscitare l’immagine di una parte della torre ancora in sito. La soletta di copertura sarò fornita di botola per l’ispezione del serbatoio, a questo livello si accederà da rilevato belvedere presente sul posto con un dislivello di circa m 2,00 mediante una scala metallica di servizio, e costituirà una ottima posizione belvedere su tutta la catena dei monti Sibillini, Parco Nazionale.

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Smerillo 2016

arch. Giuseppe Gentili

 


Parco urbano, Sarnano (MC)

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