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2. Sarnano e il suo medioevo


QUALE MEDIOEVO IN SARNANO


SINTESI STORICA DEL MEDIOEVO

La storia d’Europa viene suddivisa per convenzione in quattro grandi epoche: antica, medievale, moderna e contemporanea. L’epoca antica è quella che si conclude con la caduta dell’impero Romano d’Occidente, quindi fino al 476 DC; il medioevo è il periodo che va dalla caduta dell’impero romano fino alla scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo nel 1492; l’epoca moderna riguarda gli anni dal 1492 al 1815 ; dopo il 1815 è l’epoca contemporanea.

Il Medioevo e detto tale perché età di mezzo tra l’epoca classica Romano-Greca e il rinascimento. Questo periodo va dal 476 DC al 1492 e rappresenta una parte storica di circa 1.016 anni. Un periodo così lungo non può essere definito genericamente medioevo e quindi si distingue in due periodi molto diversi: il primo "alto medioevo" dal 476 all’anno 1.000, il "basso medioevo" dall’anno 1.000 al 1492.

L’alto medioevo si caratterizza dalle lotte tra popolazioni del nord e dell’est europeo in migrazione verso il sud e l’ovest: Goti, Longobardi, Franchi, con governi del territorio frazionati e non unitari fino a Carlo Magno 800 DC che riunisce per la prima volta dopo la caduta dell’impero romano buona parte dell’Europa in un altro impero.

Una realtà in grado di dare uniformità al panorama europeo sia nell’alto che nel basso medioevo fu la comune radice religiosa basata sul Cristianesimo, tramite il monachesimo Benedettino.

Nel basso medioevo, cioè dopo l’anno 1.000 si consolida una realtà feudale cioè uomini “feudatari” che governavano il territorio in nome dell’imperatore germanico (alla fine divenendo piccoli re nel proprio territorio).

Il feudalesimo è la forma del governo medievale, il re o l'imperatore o un grande proprietario terriero, organizza il lavoro dei suoi sudditi attraverso una gerarchia di persone (vassalli) che vengono compensate non mediante denaro ma mediante la concessione di terre. Quando col decadere dell'autorità regia o imperiale, il beneficio da vitalizio diventa ereditario, e al godimento delle rendite delle terre si aggiunge l'esenzione delle imposte e il diritto di esercitare pubbliche funzioni (giurisdizione) si ha il feudo vero e proprio. L'atto con cui un sovrano o un signore dà in investitura un feudo, è detto omaggio, in quanto il vassallo gli giura fedeltà, sottoponendosi a determinati obblighi, primo fra tutti il servizio militare a cavallo.

Contemporaneamente al potere degli imperatori da Carlo Magno (800) in poi, è presente il potere temporale della chiesa di Roma cioè del Papa, che governa su territori dell’Italia centrale (assegnati protempore da Carlo Magno) ma con grande prestigio esteso all’intera Europa. Quindi poteri in concorrenza e quindi alla fine in contrasto. La chiesa per contrastare il potere dell’Imperatore, favoriva la nascita di comunità libere non più assoggettate al Feudatario e quindi all’Imperatore, comunità dette prima Comunanze poi Comuni. Nei primi anni del secolo XI inizia questa emancipazione specialmente nel nord Italia.

 

I PAESI MEDIEVALI MARCHIGIANI NON SONO ARCHITETTONICAMENTE MEDIEVALI

Le architetture di tutti i borghi, paesi o città, delle Marche che vengono definiti medievali sono in realtà costruzione del basso medioevo, poche riferibili integralmente al secolo XIV e solo in alcuni centri. Le costruzioni di molti paesi mediamente sono riconducibili per intero o in parte al XV–XVII secolo. IL tessuto preponderante è del XVIII e XIX secolo.

Ora il fatto che molti paesi e città sono costruiti omogeneamente con mattoni o pietra, ed nei secoli sono stati usati sempre gli stessi materiali o quasi, ne determina genericamente la definizione di paese “medievale” senza precisazioni di nessun genere, determinando per omogeneità del materiale una unica datazione. Invece all’interno di ognuno di essi si distinguono benissimo le sequenze e caratteristiche temporali di costruzione, ma turisticamente sono tutti Medievali: e questo è un rilevante errore.

Si deve fare una precisazione fondamentale quando si parla di Medioevo, poiché essendo un periodo di 1.000 anni, è come se si parlasse di una qualsiasi cosa, senza specifica distinzione riferita al periodo che va dall’anno 1.000 all’anno 2.000. In questo caso, invece, ogni persona sarebbe in grado di distinguerne la differenza, sia nel costume, nella tecnologia che in architettura. Ma se il periodo va dal 476 al 1494, che sarebbe il cosiddetto medioevo, sempre 1.000 anni, la distinzione pur indispensabile è rara e di solito non c’è. Chi non distinguerebbe una casa antica del cinque-seicento, da quella attuale, moderna; mentre la distinzione di una casa del 700–800 (VIII-IX secolo, che sono rarissime o addirittura reperti di archeologia) da una casa del 1300 oppure 1400 (XIV-XV secolo) non c’è, questa viene omologata in Medievale. La massa edilizia dominante dei nostri centri storici non è assolutamente medievale e con il medioevo non c’entra nulla o poco, al massimo sono costruiti solo su vecchie aree di sedime.

Sarnano non fa differenza, è un paese, come tutti gli altri, definito indistintamente medievale.

 

CRONOLOGIA DI SARNANO

Il territorio di Sarnano agli inizi del ‘200 era feudo di alcune famiglie nobili e di grande potere: Brunforte, Bonifazi di Castelvecchio, ed altri minori. Inoltre i monaci delle chiesa di Piobbico che possedevano molti territori avuti in lascito da signori anche esterni all’area.

La volontà di alcuni uomini acculturati e proprietari di terre al fine di liberarsi ed emanciparsi dalla dipendenza del Signore feudale, portò alla nascita della comunanza non senza grossi problemi.

In questo territorio il signore feudatario più potente era della Famiglia Brunforte, con il suo castello sul Monte Morro a due km da Sarnano ma con possedimenti che si estendevano in molti Comuni dell’intorno. Nei primi anni del 1200 gli abitanti del territorio intorno all’attuale Sarnano, territorio abitato fin dall’epoca Romana ed ancora prima dai Piceni, iniziano ad organizzarsi socialmente in maniera indipendente costituendo la cosiddetta “Comunanza” cioè si staccavano dalla dipendenza del signore feudale in questo caso Brunforte e tentavano di costituirsi in libere comunità auto gestite eleggendo al loro interno un sistema amministrativo autonomo e indipendente dall’imperatore germanico.

Il 1° giugno 1265 la Chiesa riconosce Sarnano come libero Comune.

Quindi Sarnano è si un paese medievale ma del basso medioevo, degli ultimi duecento anni nella storia, ma sicuramente non nell’architettura.

La chiesa di Santa Maria è del 1394, la torre, la cripta e una parte della navata, la base seminterrata è antecedente ma non è visibile. La chiesa di San Francesco è del 1330, e questi sono gli edifici più antichi all’interno del paese.


IL CARATTERE ARCHITETTONICO

Tutto il paese è costruito in mattone rosso, sia gli edifici più antichi che quelli del XIX secolo. Il cotto è dominante sia nelle strutture che nelle più svariate decorazioni architettoniche. Il territorio non forniva pietra di facile uso, solo pietra calcarea di fiume difficile da squadrare per muri di spessore ridotto. Solo per la cinta di mura, dove lo spessore superava il metro era possibile usare tale pietra montata a sacco. Il muro era costituito da due paramenti realizzati in pietra come un cassero di contenimento, ed all’interno pietre e pietrisco di lavorazione legati da malta di calce.

I primi uomini che si unirono per costituire la comunità di Sarnano trasferendosi dalla campagna al nuovo agglomerato, stabilirono che sulla sommità della collina scelta per la costruzione del paese non dovessero essere presenti edifici privati, ma solo edifici pubblici quali: il palazzo del Popolo dove si riunivano in assemblea gli eletti rappresentanti dei cittadini, il palazzo del Podestà che amministrava la giustizia, il palazzo dei Priori i veri dirigenti del Comune che governavano il paese per un anno, la chiesa di Santa Maria proprietà e gestione dei monaci benedettini dell’Abbadia di Piobbico. Quindi dal punto di vista urbanistico il paese è stato costruito con un piano prestabilito, come fosse una sorta di piano regolatore, una piazza con i soli edifici che rappresentavano il potere spirituale ed il potere temporale. Intorno poi a seguire l’andamento dell’orografia della collina si costruirono le case in mattoni e pietra.

Le architetture in generale arrivate fino alla nostra epoca dell’alto medioevo sono rarissime, anche perché la maggior parte delle costruzioni residenziali erano in legno, solo le torri e le chiese erano in pietra. Su queste negli anni sono stati effettuati interventi che hanno cancellato o inglobato la parte antica. Anche le costruzioni integre ed originali del basso medioevo sono rare sia in Italia che tantomeno in Europa dove le costruzioni erano prevalentemente in legno.

Architettonicamente anche per Sarnano la presenza di edifici del basso medioevo è rara e poco riconoscibile per le successive demolizioni e stratificazioni. La popolazione di Sarnano trasferita dalle campagne all’interno delle mura per la maggior parte era agricola poi artigianale, per questo motivo gli edifici si presentano generalmente molto sobri senza troppe pretese architettoniche, rari sono gli edifici appariscenti ricchi e di rilievo, escluse le chiese che anche se piccole sono molto curate e decorate.

 

ANEDDOTO PARTICOLARE

La popolazione che per la maggior parte si dedicava all’agricoltura, usciva dalla cinta muraria per recarsi nei propri fondi da coltivare situati in un esteso territorio e c’era un’usanza, che si è mantenuta fino a qualche decina di anni fa, che a due ore dalla notte la campana della torre del Comune suonava lunghi rintocchi che si sentivano da tutto il territorio comunale, anche nelle aree più lontane come Castelmanardo, Monteragnolo ecc. Quindi gli agricoltori sapevano che entro due ore circa dal suono della campana venivano chiuse le porte del paese e non si poteva più rientrare fino al mattino. Le due ore erano riferite al tempo necessario per spostarsi a piedi dalle terre più lontane fino al paese.


MURA E SVILUPPO URBANISTICO DEL PAESE

Il territorio di Sarnano, prima della formazione del Comune, era individuabile genericamente in aree chiamate “contrade”: Brunforte, Poggio, Castelvecchio, Piobbico e Bisio. Le prime contrade dalle quali gli abitanti si trasferirono all’interno del paese furono : Brunforte, Poggio e Castelvecchio, in seguito Bisio e Piobbico.

I primi uomini che si unirono per costituire la comunità di Sarnano trasferendosi dalla campagna al nuovo agglomerato, stabilirono che sulla sommità della collina scelta per la costruzione del paese non dovessero essere presenti edifici privati, ma solo edifici pubblici quali: il palazzo del Popolo dove si riunivano in assemblea gli eletti rappresentanti dei cittadini, il palazzo del Podestà che amministrava la giustizia, il palazzo dei Priori i veri dirigenti del Comune che governavano il paese per un anno, la chiesa di Santa Maria proprietà e gestione dei monaci benedettini dell’Abbadia di Piobbico. Quindi dal punto di vista urbanistico il paese è stato costruito con un piano prestabilito, come fosse una sorta di piano regolatore, una piazza con i soli edifici che rappresentavano il potere spirituale ed il potere temporale. Intorno poi a seguire l’andamento dell’orografia della collina si costruirono le case in mattoni e pietra.

In generale, le architetture arrivate fino alla nostra epoca dall’alto medioevo sono rarissime, anche perché la maggior parte delle costruzioni residenziali erano in legno, solo le torri e le chiese erano in pietra. Su queste negli anni sono stati effettuati interventi che hanno cancellato o inglobato la parte antica. Anche le costruzioni integre ed originali del basso medioevo sono rare sia in Italia che tantomeno in Europa dove le costruzioni erano prevalentemente in legno.

Architettonicamente anche per Sarnano la presenza di edifici del basso medioevo è rara e poco riconoscibile per le successive demolizioni e stratificazioni. La popolazione di Sarnano trasferita dalle campagne all’interno delle mura per la maggior parte era agricola poi artigianale, socialmente alquanto omogenea e senza signorie dominanti. Per questo motivo gli edifici si presentano generalmente molto sobri senza troppe pretese architettoniche anche se con decorazioni di rilievo in cotto.

Sarnano 2014

arch. Giuseppe Gentili