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31. Il presepio nella grotta di Soffiano a Sarnano


Ventiquattro anni fa, nel 1992, io e Renzo Polucci pensammo di fare un presepio particolare nella grotta di Soffiano a Sarnano in ricordo del presepio di Greccio fatto da San Francesco nel 1222. La grotta di Soffiano come tutti sanno, è l’eremo dove prima alcuni benedettini poi francescani vissero in preghiera ed isolamento. Il presepio doveva scuotere un po’ gli animi e far pensare ad un evento di duemila anni fa che se fosse successo oggi avrebbe avuto ben altro impatto. Pensiamo ad un evento del genere oggi, sicuramente neanche i pastori sarebbero andati perché l’avrebbero presa come una pubblicità di qualche prodotto per neonati, si sarebbero messi subito in contatto con il mondo attraverso i loro cellulari e avrebbero liquidato la cosa in men che non si dica. Altro che stupore o angeli annunciatori. Gli angeli sarebbero stati presi come testimonial di qualche centro commerciale. Allora visto il nostro, modo di approccio alle notizie o agli eventi, come accettiamo la nascita di un Dio in una grotta anonima visitata da ignoranti e analfabeti pecorari. A cosa crediamo oggi dell’evento del Natale, siamo in grado di immedesimarci senza commento moderno nella personalità di quei pastori? E come reagiremmo? Se riuscissimo a porci questo problema, e magari anche senza riuscire a dare risposta, già avremmo vissuto il Natale con un minimo di cognizione di causa. Il presepio che avevamo pensato sarebbe dovuto servire a creare proprio questo problema.


All’interno della grotta di Soffiano posizionammo un grande uovo bianco schematizzato realizzato in legno, e sullo sfondo la sagoma del Cristo in età matura, come da foto allegata. Questi erano i simboli del Natale: la nascita e l’evoluzione della parola di Cristo. Segni che avrebbero dovuto stimolare interiori meditazioni aiutati anche dalla possibilità di visitare il presepio anche di notte, avvolti oltre che dal silenzio della valle interrotto dallo scorrere del torrente Rio Terro, anche da una debole musica di canti natalizi e da una luce laser che si innalzava nel cielo come la cometa e che poteva essere vista perfino dalla piana di Pian di Pieca. Una bella scenografia stimolante per confrontarci oggi con un evento particolare e constatare le nostre reazioni. Se il Natale non suscita non dico stupore, che per l’uomo di oggi è alquanto raro, ma almeno un dubbio un qualsiasi piccolo dubbio anche che dura poco tempo, ci stiamo prendendo in giro, stiamo perdendo tempo, facciamo una cosa che non sappiamo neanche cosa essa sia, non stiamo festeggiando il Natale ma un qualsiasi giorno festivo.

Invece fummo denunciati da alcuni "s'verdi" ovviamente anonimi e vili, che si rivolsero al corpo forestale dello stato dicendo che la debole musica avrebbe infastidito il sonno del lupo appenninico che dormiva proprio li sotto (che poi in quel periodo non c’era, oggi è stato reintrodotto), inoltre dissero che avremmo accecato con la nostra luce laser del tipo discoteca, alcuni uccelli e che la mattina sarebbero stati visti a terra privi di vita. Alcuni giorni dopo io e Renzo fummo interrogati dal Maresciallo del Corpo Forestale di Sarnano. Ovviamente il presepio fu sospeso, ma comunque alla faccia loro, come si dice, ogni anno è stata celebrata una messa il giorno della vigilia di Natale, ed ogni anno è stata frequentata sempre da più persone. Forse in qualcuno di queste persone qualche pensiero trascendente questa Messa nella grotta lo crea. Quest’anno visto il terremoto, ed il reale pericolo di massi che potrebbero rotolare a valle, la messa non ci sarà.

Voglio allegare sia il messaggio che avevamo scritto sulla locandina che annunciava l’evento sia una foto del presepio nella grotta. L’Italia è fatta per la maggior parte di gente che dice sempre no e che non fa una nulla tanto meno farsi venire un dubbio su una cosa del genere, però molti vivono alle spalle di chi fa e propone.

Arch. Giuseppe Gentili