Commenti e Saggi


3. Il bassorilievo della Madonna delle Grazie a Sarnano


Conferenza “EMERGENZE STORICO-ARCHITETTONICHE DI SARNANO” Sarnano 21-01-2012


» Scarica il PDF della presentazione



Nella prima quindicina del mese di febbraio del 1493, durante il viaggio di ritorno dalle Americhe, vicino alle isole Azzorre la caravella Nina, su cui viaggiava Cristoforo Colombo, si trovò in mezzo ad una terribile tempesta che la allontanò dalla Pinta mentre insieme erano di ritorno verso l’Europa.

I marinai a bordo della Nina presi, da grande spavento, fecero voti di pellegrinaggio alla Madonna di Guadalupe in Estremadura, affinché si salvassero dalla tempesta. Tirarono a sorte e toccò a Colombo l’onore di adempiere al voto una volta sbarcati. La tempesta non cessava e visto il grave pericolo in cui si trovava la nave, l’equipaggio fece un altro voto alla Madonna di Loreto, vicino ad Ancona, questa volta il voto doveva essere esaudito da Pedro de Villa, di Porto Santa Maria, una isola delle Azzorre, e Colombo si offrì per pagargli il viaggio.

Ma la tempesta continuava ad abbattersi violentemente sulla nave e i marinai fecero un altro voto, e questa volta ad una Santa, Chiara di Moguer, nella regione dell’ Andalusia. Di nuovo ad esaudire il voto toccò a Colombo. Comunque alla fine si salvarono tutti e approdarono in Portogallo.

Cosa c’entra colombo con la pintura delle Grazie?

C’entra secondo una mia ipotesi non dimostrata, ma anche non smentita, quindi……..?

La Pintura delle Grazie

Nella frazione Grazie del Comune di Sarnano, c’è una chiesa privata, una volta pubblica, della quale restano solo la navata di sinistra e il presbiterio di quella centrale.

La chiesa è stata costruita intorno ad una edicola, posta sulla vecchia strada Sarnano Gualdo, nella quale è affrescata la Madonna con Bambino di cui si hanno notizie fin dai primi anni del sec. XV, (1400) quando nella pianura, ogni anno in Agosto, si svolgeva una grande fiera, in occasione della festa dell’Assunta, fiera che durava sette giorni ed era molto conosciuta.

L’edicola è costituita da un baldacchino (foto1) in muratura con cuspide ed arco a tutto sesto sorretto da due piedritti in pietra scolpita a bassorilievo, datato 1494 come risulta dalla scritta posta in basso sul piedritto sinistro (foto 2). Altra datazione del 1494 è scolpita sulla pietra orizzontale che funge da soglia sulla quale appoggia il piedritto di sinistra (foto 3).

Ora guardiamo con attenzione il bassorilievo del piedritto di sinistra (foto 4), partendo dall’alto notiamo due stemmi della gerarchia ecclesiastica sotto ai quali viene rappresentata una strana figura, un viso rotondo e copricapo piumato, che ricorda molto l’arte a bassorilievo delle popolazioni precolombiane dell’America Latina (foto 5) anzi sembra proprio quel tipo di scultura e quel tipo di rappresentazione di una testa umana. Ancora più in basso la croce rossa su fondo bianco con corona di gigli, che sembrerebbe lo stemma della città di Genova (foto 6). Anche l’altro piedritto ha una decorazione molto particolare, specialmente l’immagine in alto. (foto 7)

Questa tipologia decorativa non risponde ai modelli della decorazione sacra Cattolica della fine del ‘400 in Italia, non mi sembra di averne mai visti simili.

Il primo accenno ad una chiesa nella frazione Grazie già costruita si ha in un testamento del 1478, e la chiesa ancora non si chiamava delle Grazie, ma semplicemente S.Maria . Nel 1508 negli statuti Comunali la chiesa viene citata come Santa Maria delle Grazie, in “plano Malvicini”.

Alla luce di tutto ciò io ipotizzerei quello che mi piacerebbe che fosse, ma che forse non lo è e cioè la manifestazione o l’espletamento di uno dei voti fatti dai marinai sulla Nina di Cristoforo Colombo nel febbraio del 1493. Potrebbe anche esserci stato su quella nave, un qualche marinaio di zona che oltre ad altri ringraziamenti a Dio per la salvezza ottenuta abbia proposto anche questo ringraziamento.

Perché no?.

Se così non fosse, come sarebbe possibile avere questi bassorilievi con caratteristiche tipiche di civiltà, fino all’anno prima sconosciute in Europa, ed invece presenti in una piccola chiesa di Sarnano? Chi le ha pensate, o dove le ha copiate?

Arch. Giuseppe Gentili

-

Nella rivista Medioevo dell’ottobre 2010 ho trovato un saggio “storie 12 ottobre 1492” il quale trattando del viaggio di Cristoforo Colombo presenta alcune immagini di idoli della zona di Santo Domingo l’isola dove sbarcò la prima volta Colombo, che sembrano molto simili se non uguali a quelle presenti nella chiesa della Madonna delle Grazie di Sarnano, Questo si che è un mistero.

Arch. Giuseppe Gentili