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73. Il ponte sullo Stretto di Messina


In Facebook, ho letto alcune recensioni sul ponte di Messina in seguito alla trasmissione Report della RAI, non posso perdere questo spunto per parlare del ponte. Dal 1967, primo anno di Università, facoltà di Architettura, La Sapienza di Roma, si parla del ponte sullo stretto, una vergogna italiana, una inefficienza plateale. (il professor Perugini, in quell'anno, partecipò al concorso di idee per il ponte). In Italia ci sono troppi saccenti pallonari da bar, il ponte non è il calcio, egregio popolino, per cui, se non hai titolo per parlarne, ingegnere o architetto o simili, parla solo di pallone, materia che si addice a tutti, ed usa il ponte quando sarà realizzato, altrimenti prenderai il traghetto. Parlare del ponte non si addice a tutti, tanto meno a quei giornalisti televisivi che campano con il nostro canone televisivo e fanno i super saccenti su cose a loro completamente oscure, ma usate a dovere, guarda combinazione su RAI 3, si fa politica sull'ignoranza abissale del popolino. Il Colosseo fu edificato in dieci anni, di questo ponte se ne parla da 56 anni senza risolvere nulla. Uno stato con le palle decide di fare un'opera pubblica e la fa, senza ascoltare i discorsi da bar dei pallonari. Tutti possono parlare ed esprimere i propri pareri liberamente solo nel calcio, perché è uno sport inutile, oppure in tanti altri argomenti, ma lasciate stare le materie tecnico-scientifiche, che non è pane per i vostri denti.

In Italia, tutti parlano di tutto, senza coscienza d’ignoranza e senza vergogna.

29 novembre 2023